Chi gestisce un negozio, un laboratorio o uno studio professionale lo sa: il problema del digitale raramente è «non averlo comprato». Più spesso è averlo comprato e non sapere cosa farne. Una licenza software, un sito realizzato una volta e mai aggiornato, un account social aperto con buone intenzioni e poi dimenticato.
Per questo, nel Club Imprese Digitali promosso da ANT srl a Milano, il supporto non è un optional da attivare a fine percorso. Accompagna l’imprenditore in ogni fase: prima di aderire, mentre il lavoro prende forma e anche quando i finanziamenti di progetto hanno concluso il loro corso. Vediamo come, passo per passo.
Prima dell’adesione: capire da dove partire, senza impegni nascosti
Il primo ostacolo per una piccola impresa è sapere da che parte iniziare senza ritrovarsi con consulenze generiche o costi fuori scala. Per questo il nostro primo contatto è una conversazione diretta, non una presentazione commerciale a senso unico.
Nei Municipi 2 e 3 di Milano ci muoviamo attraverso incontri sul territorio, momenti di networking, visite aziendali e il dialogo con i tutor, oltre al lavoro dei partner di rete, come l’ente datoriale FMPI. L’obiettivo è semplice: capire come lavora l’impresa e quali sono i problemi concreti di tutti i giorni.
In questa fase chiariamo, con parole semplici, le regole del Club:
- La quota associativa è annuale e trasparente. È l’impegno economico richiesto per entrare nel Club e nella Rete Imprese.
- La suite e-figo è in uso gratuito per 12 mesi. Grazie all’accordo attivato da ANT con E-Muoviti e ai finanziamenti di progetto, CRM, preventivi, newsletter e gestione social non prevedono canoni per il primo anno.
- Nessun obbligo di assunzione. L’incontro con i giovani del territorio è un’opportunità, non un vincolo.
- I servizi extra sono a preventivo. Se servono telecomunicazioni, consulenza fiscale o RSPP, la rete di partner convenzionati li propone separatamente e in modo esplicito.
Il passo formale è la scheda di adesione, ma arriva dopo aver capito se il Club è davvero utile a quell’attività.
Durante il percorso: un tutor che viene da voi, non un tutorial da guardare di sera
Chi ha poco tempo non ha bisogno di altro materiale da studiare. Ha bisogno di qualcuno che lo affianchi mentre lavora. È la differenza principale rispetto a molte piattaforme software e a consulenze una tantum, che consegnano lo strumento e poi lasciano l’imprenditore da solo.
Ogni impresa aderente nomina un referente unico, che dialoga con il Gruppo di Progetto coordinato da ANT. Il lavoro operativo è affidato a un tutor dedicato, che si presenta in sede con 3 incontri al mese. Insieme si mette ordine in ciò che serve davvero:
- l’elenco dei clienti e dei contatti, finalmente in un unico posto;
- i preventivi, con un metodo chiaro per prepararli e seguirli;
- il sito web e la presenza online, per farsi trovare da chi cerca nel quartiere;
- newsletter e social, con un ritmo sostenibile anche per chi non ha un ufficio marketing;
- l’uso quotidiano di e-figo, una modulo alla volta, senza pretendere di imparare tutto subito.
Accanto al lavoro del tutor c’è l’altra metà del progetto: i giovani formati in Avamposto Digitale. Le esigenze dell’impresa possono diventare micro-progetti, sfide operative, visite aziendali o momenti di mentoring. L’imprenditore vede da vicino competenze digitali aggiornate, e i ragazzi si mettono alla prova su casi reali, guidati dai tutor.
Dopo i primi 12 mesi: la relazione non si chiude con la scadenza di un bando
Il momento più critico di molti progetti di digitalizzazione è quello successivo: finito il supporto, le abitudini si perdono. Per noi è la fase in cui si misura se il lavoro ha lasciato qualcosa di stabile.
Il nostro obiettivo è costruire relazioni che durino oltre i singoli finanziamenti. In concreto, questo significa:
- Restare in contatto con le imprese iscritte tramite la newsletter della community, con editoriali, consigli pratici e la presentazione dei moduli di e-figo.
- Continuare a evolvere gli strumenti: la suite è AI-native e il nostro impegno è portare l’Intelligenza Artificiale nei processi quotidiani in modo semplice, senza complicare la vita a chi lavora.
- Valutare insieme i passi successivi, come formazione avanzata, tirocini guidati o percorsi di inserimento, da concordare separatamente in base alle esigenze di ciascuna impresa.
- Cercare nuove opportunità insieme a FMPI e ai partner, intercettando bandi e fondi per garantire un supporto continuativo e a basso impatto economico.
Se e quando un’impresa vorrà accogliere un giovane in tirocinio o inserirlo in organico, il percorso fatto insieme avrà già creato conoscenza reciproca, che è la base migliore per una scelta ponderata.
In sintesi: non siete soli davanti al digitale
Prima, durante e dopo l’adesione, il filo conduttore è lo stesso: partire da ciò che serve davvero all’attività, con persone reali, vicine, che conoscono il territorio. Niente strumenti complessi consegnati e dimenticati, ma un affiancamento pratico che rispetta i tempi e le risorse di una piccola impresa.
Se hai un’attività nel Municipio 2 o nel Municipio 3 e vuoi capire se il Club Imprese Digitali può fare al caso tuo, il modo più semplice è parlarne. Contatta ANT per un primo confronto, senza impegno: ti spiegheremo come funziona e valuteremo insieme da dove cominciare.




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